Cabernet Franc e Sauvignon
tutt'altro che gemelli

Mettiamo le cose in chiaro, le uve di Cabernet sono due e sono ben distinti uno dall'altro. Possono essere vinificati insieme in uvaggio oppure in purezza e sono entrambi originari della regione di Bordeaux in Francia e assai diffusi nelle aree temperate-calde di tutto il mondo (Sud-Africa, Australia, Nord e Sud America e in molti altri luoghi). Molto probabilmente, il Cabernet Sauvignon e il Franc sono il frutto dell'incrocio spontaneo tra una vite orientale e una vite selvatica. Ma, ed è questo che li differenzia, danno vita a vini ben diversi. In Italia, per esempio, giunsero nell'Ottocento ed erano ben capaci di soddisfare i gusti e le tendenze delle due classi sociali: il Cabernet Franc era il vitigno dei contadini della pianura veneta in quanto produttivo, precoce, dal titolo zuccherino elevato, scarso di tannini e quindi di pronta beva. Il Cabernet Sauvignon era il vino dei ricchi: i suoi piccoli grappoli ne facevano un vitigno tardivo, e la marcata presenza di tannini richiedeva l'utilizzo delle botti dove doveva sostare a lungo: tutto ciò voleva dire ingenti investimenti e una buona conoscenza delle tecniche di cantina. Oggi il Cabernet Sauvignon e senz'altro la varietà più rinomata al mondo per la produzione di vini di grande qualità e longevità. In Italia viene coltivato dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, trovando vari terroir congeniali che hanno permesso le elaborazioni di grandi vini rossi da invecchiamento. Da vini solitamente dal colore rosso rubino intenso, con sfumature violacee. Le note caratteristiche sono quelle vegetali, di peperone, e poi di piccoli frutti neri e, ancora, menta e cioccolato.
Il Cabernet Franc è invece meno diffuso perché non si adatta ovunque ma predilige zone più fredde.
In Italia ha trovato habitat ideali nell'area del Piave e in Friuli, soprattutto nelle Grave. Ha colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei, il profumo e intenso con nette note erbacee e un sottofondo fruttato. Le stesse note erbacee che si avvertono al naso si ritrovano poi al palato, dove ha una buona struttura e persistenza.

 

GIO -CABERNET IGP
VENETO 2012

Dai vigneti ricchi di argilla della Marca trevigiana.
Rosso con toni marascati, ha sentori di prato appena tagliato, alloro e spezie.
Al palato è asciutto e vellutato.
Con straccetti di carni rosse.

 

 

di Guido Montaldo, ottobre 2013
Bargiornale

Cabernet Franc e Sauvignon
tutt'altro che gemelli

Mettiamo le cose in chiaro, le uve di Cabernet sono due e sono ben distinti uno dall'altro. Possono essere vinificati insieme in uvaggio oppure in purezza e sono entrambi originari della regione di Bordeaux in Francia e assai diffusi nelle aree temperate-calde di tutto il mondo (Sud-Africa, Australia, Nord e Sud America e in molti altri luoghi). Molto probabilmente, il Cabernet Sauvignon e il Franc sono il frutto dell'incrocio spontaneo tra una vite orientale e una vite selvatica. Ma, ed è questo che li differenzia, danno vita a vini ben diversi. In Italia, per esempio, giunsero nell'Ottocento ed erano ben capaci di soddisfare i gusti e le tendenze delle due classi sociali: il Cabernet Franc era il vitigno dei contadini della pianura veneta in quanto produttivo, precoce, dal titolo zuccherino elevato, scarso di tannini e quindi di pronta beva. Il Cabernet Sauvignon era il vino dei ricchi: i suoi piccoli grappoli ne facevano un vitigno tardivo, e la marcata presenza di tannini richiedeva l'utilizzo delle botti dove doveva sostare a lungo: tutto ciò voleva dire ingenti investimenti e una buona conoscenza delle tecniche di cantina. Oggi il Cabernet Sauvignon e senz'altro la varietà più rinomata al mondo per la produzione di vini di grande qualità e longevità. In Italia viene coltivato dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, trovando vari terroir congeniali che hanno permesso le elaborazioni di grandi vini rossi da invecchiamento. Da vini solitamente dal colore rosso rubino intenso, con sfumature violacee. Le note caratteristiche sono quelle vegetali, di peperone, e poi di piccoli frutti neri e, ancora, menta e cioccolato.
Il Cabernet Franc è invece meno diffuso perché non si adatta ovunque ma predilige zone più fredde.
In Italia ha trovato habitat ideali nell'area del Piave e in Friuli, soprattutto nelle Grave. Ha colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei, il profumo e intenso con nette note erbacee e un sottofondo fruttato. Le stesse note erbacee che si avvertono al naso si ritrovano poi al palato, dove ha una buona struttura e persistenza.

 

GIO -CABERNET IGP
VENETO 2012

Dai vigneti ricchi di argilla della Marca trevigiana.
Rosso con toni marascati, ha sentori di prato appena tagliato, alloro e spezie.
Al palato è asciutto e vellutato.
Con straccetti di carni rosse.

 

 

di Guido Montaldo, ottobre 2013
Bargiornale

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